IN PRINCIPIO ERA IL LOGOS
La filosofia dei Greci: i presocratici
il venerdì dalle 18 alle 20
6 lezioni – Inizio corso 30 ottobre 2026
Docente Luca M. Caffaro
Che cosa significa, davvero, «filosofare»? E perché, più di duemilacinquecento anni fa, alcuni uomini cominciarono a interrogarsi sulla realtà in un modo radicalmente nuovo? Il corso propone un viaggio alle origini della filosofia occidentale, prima ancora che essa assumesse le forme che conosciamo attraverso Platone e Aristotele. Partiremo dall’originale interpretazione di Giorgio Colli, che vede nella nascita della filosofia la trasformazione di un sapere più antico e misterioso, legato alla sapienza e alla parola.
Incontreremo poi alcuni dei protagonisti di questa straordinaria stagione del pensiero greco. Con Anassimandro ci chiederemo da dove provenga la molteplicità delle cose e quale sia il principio che le governa; con Pitagora esploreremo il rapporto fra numero, armonia e ordine del cosmo. Eraclito ci condurrà nel cuore di una realtà dominata dal mutamento e dalla tensione degli opposti, mentre Zenone metterà alla prova le nostre più elementari certezze sul movimento e sullo spazio. Infine, con Democrito, arriveremo a una concezione radicalmente materialistica dell’universo, fondata su atomi e vuoto.
Un percorso per riscoprire quanto siano sorprendentemente attuali le domande dei primi filosofi.
1. La sapienza greca e la nascita della filosofia
2. Anassimandro: il confine del mondo
3. Pitagora: musica e matematica
4. Eraclito: il logos che governa il cosmo
5. Zenone: i paradossi dell’infinito
6. Democrito: gli atomi e il vuoto
IN PRINCIPIO ERA IL LOGOS
La filosofia dei Greci: i sofisti e i filosofi classici
il venerdì dalle 18 alle 20
6 lezioni – Inizio corso 5 febbraio 2027
Docente Luca M. Caffaro
Dopo aver seguito la nascita della filosofia e le prime grandi domande sulla natura e sull’origine del cosmo, il percorso prosegue con una svolta decisiva: l’attenzione si sposta dall’ordine della realtà ai problemi dell’uomo, della conoscenza, del linguaggio e della vita nella comunità.
Incontreremo anzitutto i sofisti Protagora e Gorgia, maestri dell’argomentazione e protagonisti di una profonda trasformazione della cultura greca. Con loro scopriremo il potere della parola, la natura relativa delle nostre conoscenze e il rapporto, spesso problematico, fra verità e persuasione. Socrate porterà la filosofia nel cuore della vita quotidiana, interrogando gli uomini sul significato della giustizia, del bene, della virtù e del sapere. Attraverso Platone entreremo poi in un universo filosofico di straordinaria ricchezza, dove il dialogo, il mito e la ricerca razionale si intrecciano nel tentativo di comprendere ciò che è veramente reale e ciò che rende buona la vita.
Con Aristotele incontreremo infine una filosofia capace di abbracciare la logica, la metafisica, la natura, l’etica e la politica, inaugurando un nuovo modo sistematico di studiare la realtà. Il percorso si concluderà con Teofrasto, erede della scuola aristotelica e figura fondamentale nella trasmissione e nello sviluppo del sapere antico.
- Protagora: il metro delle cose
- Gorgia: la potenza della persuasione
- Socrate: conosci te stesso
- Platone: il mondo e le idee
- Aristotele: il “maestro di color che sanno”
- Teofrasto: la natura in compendio
Filosofia del diritto
RIPARTIAMO DALLA COSTITUZIONE
Un nuovo patto sociale, un domani di pace
il venerdì dalle 18 alle 20
3 lezioni – Inizio corso 2 aprile 2027
Docente Luca M. Caffaro
La Costituzione italiana sta per compiere ottant’anni. L’Italia del 1948 era molto diversa da quella di oggi, e forse ancor più lo sono gli italiani; ma la legge fondamentale che ci siamo dati, dopo una violenta e grottesca dittatura e una guerra feroce e devastante, aveva la pretesa di ricostituire un patto sociale di lunga durata, all’insegna dell’antifascismo e del “progresso materiale e spirituale”. In questi anni molti articoli della Costituzione sono stati modificati per cogliere lo spirito dei tempi che cambiano, come è naturale; ma quando il potere politico ha tentato di operare modifiche più radicali, il popolo italiano si è quasi sempre opposto con passione e decisione. E allora, oggi la Costituzione è davvero ancora “sana e robusta”? Dobbiamo proteggerla, cambiarla o, semplicemente, dobbiamo ancora pienamente realizzarla?
- Il passato della Costituzione: dallo Statuto albertino alla lotta antifascista
- Il presente: i principî costituzionali, gli articoli più importanti, le modifiche
- Il futuro: i nuovi diritti e la democrazia nel XXI secolo

Luca M. Caffaro ha studiato filosofia all’Università di Bologna e musica al conservatorio di Modena; insegna filosofia e storia al liceo Sorbelli di Pavullo ed è musicista. I suoi principali interessi in ambito filosofico sono la filosofia antica, la logica e la filosofia della scienza; in ambito storico, la storiografia e la storia contemporanea; in ambito musicale, la genealogia, la pratica e l’estetica della musica.
Corsi già proposti a Yawp:
UMANO, TROPPO UMANO
Sei lezioni facili di filosofia
il venerdì dalle 18 alle 20
6 lezioni – Inizio corso 10 ottobre 2025
Docente Luca M. Caffaro
Un’introduzione al pensiero filosofico attraverso sei importanti testi di altrettanti autori moderni. Le opere sono legate da numerosi fili rossi: sono esemplari del rapporto tra la filosofia e gli altri ambiti del sapere; sono molto conosciute e hanno avuto fin dall’inizio una straordinaria diffusione; ugualmente, sono state duramente avversate; segnano un punto di svolta nella vita degli autori; sono contrapposte alla tradizione e al loro tempo; hanno esercitato un’influenza decisiva sulla modernità. Ma soprattutto, dalla lettura di questi testi emerge l’urgenza di una riflessione sull’umanità e sul suo posto nel mondo: per dirla con Nietzsche, un pensiero «umano, troppo umano».
Temi degli incontri
1. Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) Il testo fondamentale della rivoluzione scientifica moderna. Il metodo di Galileo, che dimostra la validità della teoria astronomica di Copernico, ha un effetto dirompente sul sapere tradizionale e «mette in conquasso il cielo e la Terra e tutto l’universo».
2. Immanuel Kant, Critica della ragion pratica (1788) Esiste una “formula” della morale, che prescinde dalle norme, dalle leggi, dalle consuetudini? In altre parole, è possibile un agire che sia morale per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo? Kant dice di sì, e mostra la strada che, attraverso la valorizzazione dell’umanità, porta a una morale universale.
3. Charles Darwin, L’origine delle specie (1859) Uno dei capolavori della letteratura scientifica, che ha imposto il punto di vista evoluzionistico nella biologia moderna. I concetti di selezione naturale e lotta per la vita acquistano, nella prospettiva di Darwin, un senso decisivo che porta a ripensare il rapporto tra gli esseri umani e il mondo in cui vivono.
4. Karl Marx, Il primo libro del Capitale (1867) È difficile trovare, nella storia del pensiero, qualcuno che regga il confronto con Marx per la sua straordinaria capacità sia di interpretare in modo rigoroso l’epoca del capitalismo e della rivoluzione industriale, sia di indicare nella lotta di classe l’unica via di riscatto per l’umanità sfruttata e oppressa.
5. Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra (1883-1885) Per dare un volto alla sua prepotente critica a tutti i valori della civiltà occidentale, Nietzsche inventa Zarathustra, il profeta di un’umanità ancora da venire, che in una specie di parodia evangelica insegna a restare «fedeli alla terra» e a non credere «a coloro che parlano di sovraterrene speranze».
6. Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni (1900) I sogni sono la «via maestra» per l’inconscio, quella parte della mente che sfugge al controllo razionale. Grazie alla psicanalisi, i modi nascosti con cui l’inconscio esercita un’azione decisiva sulla vita quotidiana possono tuttavia emergere, far superare le nevrosi e contribuire alla «costruzione del sé».
ASCOLTARE MUSICA SENZA FARSI MALE
Genealogia, pratica ed estetica dell’«arte dei suoni»
il venerdì dalle 18 alle 20
7 lezioni – Inizio corso 27 marzo 2026
Docente Luca M. Caffaro
La musica è un’arte diversa da tutte, perché in fin dei conti non si riferisce ad altro che a se stessa; sfugge ai nostri tentativi di ricondurla ad ambiti familiari e a concetti rappresentabili, e anche quando la mettiamo in relazione con la parola (come nelle canzoni o nell’opera lirica), essa rivendica la sua autonomia. Come tutte le arti, tuttavia, dovrebbe soprattutto stabilire una relazione profonda tra il sentimento dell’autore e quello del pubblico, suscitare nuove e durature emozioni e non essere un semplice promemoria di momenti tristi o felici, o peggio neutri e insignificanti. In un’epoca in cui la musica è in profonda trasformazione ma è anche diventata oggetto di consumo quasi inconsapevole, è importante quindi riportarla al centro del discorso, perché come dice Nietzsche «senza la musica la vita sarebbe un errore».
Temi degli incontri
1. «C’è solo buona musica o cattiva musica»: pregiudizio ed educazione all’ascolto.
2. La musica è un linguaggio? Matematica della musica e grammatica della musica.
3. Dalla tradizione alla musica scritta: partitura e improvvisazione.
4. Un falso mito: la musica occidentale.
5. Fare musica: gli strumenti musicali dalla tradizione all’immaterialità.
6. Crossing over: generi musicali e contaminazione.
7. Compositore, esecutore, ascoltatore: per una comunità della musica.
Ogni lezione sarà accompagnata da una playlist.